PETIZIONE PER LA VOLONTARIA NADIA TRAINO
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È vergognoso che prima di aiutare i cittadini italiani aiutino gli extracomunitari,è atroce, pensiamo prima al nostro popolo e poi agli altri, io sono dovuta scappare dall'Italia vi sembra giusto?! Ho lasciato la mia famiglia, la mia casa e la mia vita per poter mangiare e sono una di quelle fortunate perchè sono riuscita a farlo, ma qui com'è giusto che sia devi lavorare, non ti regala niente nessuno. La MIA TERRA è una vergogna, uno schifo è fonte di continue umiliazioni, siamo visti come la feccia, i nostri politici vengono derisi da tutti e ci si domanda quando la gente finalmente scenderà in massa nelle piazze com'è giusto che sia!
Alla signora Nadia dico con tutto il cuore che è una donna fantastica, tenga duro, perchè persone con il suo cuore ce ne sono davvero poche, spero possa trovare aiuti dignitosi da parte di chi avrebbe già duvuto fare l'impossibile per aiutala!
no signori! ricordiamoci che chi nasce in questo paese...e sopratutto chi ci ha vissuto e lavorato,pagando le tasse...forse forse ha più diritto degli altri!
diritti
In quest'anno e mezzo, Nadia si è divisa fra l'educazione della figlia, la ricerca di un lavoro e le cure della colonia felina di cui è ufficialmente responsabile e che segue con grande amore e competenza. Nadia Traino (che ha sempre pagato tasse e contributi in Italia, essendo cittadina e lavoratrice italiana) e alla sua figliola minorenne venga assegnato dal comune di Torino un alloggio popolare
petizione
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Nadia Traino è una quarantenne giovanile e attivissima nel volontariato, che nell'agosto del 2012 ha perso definitivamente il lavoro, dopo anni di contratti a tempo determinato, e che a causa della crisi non è più riuscita a trovarne un altro.
Nadia, che è un'esperta barista, ma che sia adatterebbe a qualsiasi mansione, purché in regola e adeguatamente retribuita.
Vive a Torino con la sua bambina , oggi quattordicenne, che ha coraggiosamente cresciuto e mantenuto da sola. Purtroppo, a causa della mancanza di entrate, da mesi non è più stata in grado di pagare l'affitto del piccolo appartamento e quindi, dal 10 febbraio, lo sfratto sara' esecutivo e lei si troverà per strada insieme alla sua bambina.
In quest'anno e mezzo, Nadia si è divisa fra l'educazione della figlia, la ricerca di un lavoro e le cure della colonia felina di cui è ufficialmente responsabile e che segue con grande amore e competenza.
Torino, la città in cui vivono Nadia e sua figlia, è recentemente balzata alle cronache per la splendida iniziativa dell'assegnazione di moderne abitazioni provviste di mobili nuovi fiammanti ai rom.
Senza voler togliere nulla a queste persone e alle loro necessita', noi firmatari di questa petizione chiediamo al Sindaco della Città di Torino e alle altre Autorità competenti che anche a Nadia Traino (che ha sempre pagato tasse e contributi in Italia, essendo cittadina e lavoratrice italiana) e alla sua figliola minorenne venga assegnato dal comune di Torino un alloggio popolare, come da richiesta effettuata il 7/11/2013 ( bando assegnazioni alloggi di edilizia sociale) e precedentemente in data 23/9/2013 ( presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza).
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